Ministero della pubblica istruzioneAfam

Erasmus policy statement

L'ISIA di Firenze persegue da anni una strategia di internazionalizzazione che ha l'obiettivo di proiettare l'istituzione in una dimensione più ampia nella cura delle relazioni, a beneficio degli studenti, e della continua ridefinizione della riflessione critica sul tema del design. L’obiettivo primo della strategia ISIA è l’affermazione della propria filosofia relativa alla considerazione del ruolo che il design ha nella cultura contemporanea da orientare verso la sostenibilità e la solidarietà. Il tema centrale, quindi, della strategia di internazionalizzazione qui interpretata, si collega direttamente con la considerazione del design come motore di sviluppo e non banalmente come una disciplina riferibile alle arti ornamentali o decorative, come purtroppo troppe istituzioni formative, ancora oggi, ritengono. Del resto la stessa Commissione Europea ha messo a punto, per tramite del European Design Leadership Board, alla fine del 2012, un documento di indirizzo noto come Design for Growth and Prosperity, che individua questa disciplina come uno degli strumenti principali per sostenere lo sviluppo dell’Unione nei prossimi sette anni. In questo senso ISIA ha costruito una lunga esperienza come generatore di progetti volti allo sviluppo economico attraverso il Design. Per citare soltanto un esempio, il progetto di collaborazione trasversale tra i paesi di Uruguay ed Argentina che ha portato alla costituzione di nuove scuole e corsi di Design in quei paesi, che hanno creato anche degli spin-off industriali tutt’ora operanti. Questa strategia si sviluppa oggi attraverso un'ampia rete di relazioni a livello europeo ed internazionale: da un lato ISIA è socio dei più grandi network di realtà formative nel campo dell'arte e del design a livello mondiale ed europeo - la CUMULUS International Association of Universities and Colleges of Art, Design and Media ed ELIA, European League of Institutes of the Arts - dall'altro ISIA promuove e sostiene accordi bilaterali con singole realtà formative, professionali o industriali.
ISIA intende mettere a frutto il pluriennale rapporto di scambio con il Minneapolis College of Art and Design di Minneapolis, MN, USA, per instaurare relazioni e collaborazioni con altre realtà formative statunitensi e con studi professionali ed aziende operanti nel settore del design, della comunicazione e dei nuovi media. A tal proposito uno dei docenti dell'ISIA, invitato nell'ambito della Eisenhower Fellowship ha condotto una serie di incontri strategici presso i principali enti di formazione e ricerca degli Stati Uniti, finalizzati alla costruzione di scenari di cooperazione.
Gli obiettivi a medio e lungo termine che ISIA si pone sono:
- incrementare quantitativamente e qualitativamente l'entità delle relazioni internazionali per garantire agli studenti in mobilità la possibilità di scelta tra istituzioni formative qualificate che condividano gli indirizzi generali di sviluppo coerenti con la filosofia formativa dell'ISIA;
- rendere più strutturata e sistematica la mobilità a fini di placement, aprendo canali di dialogo, non soltanto con le singole aziende, ma soprattutto attraverso il coinvolgimento delle associazioni professionali di categoria, sia per aumentare il numero di partner industriali, sia per garantire la qualità delle esperienze di placement;
- istituire dei programmi di mobilità del personale docente e non docente, allo scopo di ibridare l'offerta didattica attraverso il contatto con esperienze formative basate su approcci diversi, e riqualificare le competenze professionali del personale, in un'ottica di apprendimento permanente.
- potenziare la capacità di elaborazione progettuale in relazione ai finanziamenti dell'Unione Europea che riguardano specificamente il rapporto tra alta formazione ed impresa, inteso come passaggio chiave per l'identificazione del design come motore essenziale per lo sviluppo.
Sulla base delle esperienze pregresse, l'ISIA di Firenze intende investire principalmente sulle relazioni con le aree geografiche afferenti al bacino del Mediterraneo, che rappresentano la vera frontiera del futuro in termini di integrazione europea, sviluppo economico, e patrimonializzazione dell'immenso potenziale culturale che quest'area promette e che finora non ha sufficientemente sviluppato.
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