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Lo spazio dell’allestimento è stato organizzato in quattro aree che ruotano attorno ad una installazione centrale.
I quattro angoli rappresentano altrettanti “frammenti” di abitazioni, ciascuno relativo agli abitanti individuati (Stranieri, Comunità Creative, Nomadi Immobili e Living Apart Together).
L’albero, attorno a cui questi frammenti di vite ruotano, vuole invece rappresentare l’organicità dell’abitare: un abitare in continua evoluzione, complesso, ramificato.
In ciascuno dei quattro frammenti di abitazione vengono presentati da un lato una selezione di oggetti d’arredo già esistenti che rispecchiano l’identità dello specifico abitante, dall’altro un prototipo di arredo specificatamente pensato per le sue necessità.
All’interno dello stesso frammento, inoltre, un frigorifero mostra le modalità di consumo dei vari abitanti: “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” (J. A. Brillat-Savarin).
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