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Concept


la casa che muta


Abitare” deriva dal latino habitàre, ossia “continuare ad avere” o, più comunemente avere consuetudine in un luogo.
Lo spazio dell’abitare, essendo proprio della vita, non può essere solo quello statico, ma è anche quello dinamico delle relazioni e degli spostamenti. Ma si può abitare senza abitare un luogo? L’abitare contemporaneo rinuncia ai luoghi fisici: non si abita più un luogo, ma si abitano delle situazioni.
Andare alla ricerca del senso dell’abitare è quindi come andare alla ricerca di sé stessi. Non esiste un senso unico e definitivo delle cose, ma molti sensi mutevoli e dinamici, proprio come la realtà che ci circonda.
La società contemporanea, di fatto, ci sta consegnando nuovi tipi di abitanti. Essi provengono dalla metamorfosi della famiglia che, dalla crisalide chiusa del nucleo tradizionale, si è aperta verso modalità inedite: nuove forme di convivenza, imprevedibili ricomposizioni familiari, insolite coesistenze amicali.
La casa che muta” esplora le necessità abitative di questi “nuovi abitanti”, proponendo soluzioni progettuali innovative.
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