Ministero della pubblica istruzioneAfam

Reverse

Séparé

Studenti Valentina Arca, Valentina Ascani, Federica Ceroni, Charlotte Mascagni
A.A. 2008 - 2009
Corso Interior Design
Docenti Franco Raggi, Andrea Spatari

Nella storia il séparé o paravento diventava l’oggetto simbolo del privato, un luogo intimo, nicchia personale all’interno di un più grande spazio. Il séparé era l’occasione per inscenare stili, decori e dare così carattere all’ambiente e allo stesso tempo diventava componente discreto per i momenti intimi. Ma oggi quest’oggetto ha ancora senso di esistere? Come si colloca nei nuovi spazi domestici? Oggi la casa diventa sempre più spesso uno spazio unico dove open space, loft, monolocali e bilocali rappresentano il nuovo ambiente domestico e le molteplici attività che si svolgono in essa si raccolgono in uno stesso luogo. La casa diventa uno spazio aperto e flessibile, dove i ruoli delle persone e delle cose non sono poi così immutabili. Un luogo dove sempre più spesso convivono diverse personalità e le esigenze dell’individuo tendono ad affermare un proprio spazio personale all’interno del contenitore abitativo.
Da queste considerazioni nasce Reverse, concepito per andare oltre al semplice séparé fine a stesso. La parola séparé assume nel progetto il significato di trasformazione dell’oggetto; un’ arredo che racchiude molteplici funzioni, che si completa di un valore aggiunto e si distingue dagli altri arredi del suo genere. La trasformazione diventa un atto decorativo, poiché solo estraendo i pezzi, che andranno a costruire l’ arredamento per una angolo studio, si mostra il decoro impresso nella parte sottostante. Un gesto che diventa gioco e fa scoprire il lato ludico di Reverse, che da semplice superficie piana diventa spazio e quindi angolo personale e intimo di lettura/studio. Il séparé acquista così differenti identità tramite la presenza e l’assenza dell’oggetto costruito, con la particolarità di mantenere in ogni caso una giustificazione dell’essere.
Reverse è composto da tre pannelli che si incastrano tra loro; il materiale è un sandwich di 15 mm (compensato-polistirene-compensato) accoppiato ad un foglio di policarbonato di 2 mm serigrafato. In questi pannelli sono ritagliate le sagome che ospitano i pezzi in compensato multistrato di 15 mm che estratti e montati andranno a comporre una sedia e un tavolino. Il pannello centrale ha la funzione di lampada e mentre da un lato la lampadina viene nascosta da un paralume dall’altro lato è inciso un taglio che serve a far passare il cavo elettrico.
Reverse è un arredo dinamico con la possibilità di adattarsi a diversi gusti e usi. Infatti, oltre alla grafica che può essere personalizzata, è ipotizzabile un’evoluzione del prodotto, per cui le funzioni accessorie di arredamento contenute nei pannelli possono essere scelte dall’utente finale per creare lo spazio in base alle proprie preferenze ed esigenze. In pratica un oggetto cucito su misura. Reverse è un progetto che nasce per andare oltre al semplice significato di séparé, dove il ruolo dell’oggetto racchiude più utilizzi; una superficie in grado di diventare spazio personale e intimo. Formato da tre o più pannelli uniti tra loro, Reverse ha la possibilità di trasformare la sua funzione e diventare un angolo lettura/studio mediante il montaggio dei pezzi estratti dal piano che andranno a costruire la sedia e il tavolo. Un oggetto che fa scoprire il suo decoro solo nel momento in cui vengono tolti i componenti, con un gesto che diventa gioco.


Segnalazioni

2009 in mostra presso lo stand ISIA di Firenze al Salone Satellite all'interno del Salone del Mobile di Milano 2009, Milano
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