Ministero della pubblica istruzioneAfam

Le mani sulla città 001

Traiettorie Urbane. 13 riflessioni su Piazza Santissima Annunziata

Secondo corso in Disegno Industriale
A.A. 2009 - 2010
Corso Composizione, Graphic Design
Docenti Raffaella Fagnoni, Mario Lovergine


La mostra, prima realizzazione del progetto “Le mani sulla città”, presenta i progetti per piazza Santissima Annunziata curati dagli studenti del secondo anno di ISIA Firenze coordinati da Raffaella Fagnoni e Mario Lovergine, in collaborazione con Stefano Filipponi coordinatore del Museo degli Innocenti.
Le proposte elaborate dagli studenti dell’ISIA trasformano piazza Santissima Annunziata, da secoli legata al mondo dell’infanzia, in luogo ricreativo, d’incontro e di socializzazione. In Traiettorie urbane progetti e desideri compongono così un unico percorso espositivo, un invito a tornare a riflettere “pubblicamente” sul futuro della città.

Le mani sulla città 001, Traiettorie Urbane. 13 riflessioni su Piazza Santissima Annunziata indaga i rapporti fra arte e design, fra progetto e partecipazione, fra nuovi modi di essere e di fare, nella traccia delle esperienze di Mario Mariotti, elaborando proposte per piazza SS. Annunziata. Un luogo speciale per la sua forma, ordinata, armoniosa e serena, e per la sua funzione, che porta con sé da sempre i temi dell’accoglienza, dei diritti dei bambini, della bellezza. Un luogo a cui il progetto propone di restituire un senso, pensando a situazioni di gioco, partecipazione, coinvolgimento, in maniera discreta, in sinergia con il contesto. In un luogo ordinato e rigoroso, non è facile aggiungere “cose” senza alterarne gli equilibri. I progetti non pensano ad arredare la piazza, non pensano a riempire la piazza.
Il lavoro è partito con un processo di analisi sulla storia, le funzioni, il senso contemporaneo, e ancora sugli utenti, passanti, turisti, cittadini, bambini, portando i ragazzi a ideare semplici oggetti che potrebbero prendere posto nella piazza in via occasionale, semipermanente, o magari anche permanente. Oggetti semplici e discreti, per indurre nuovi comportamenti. Oggetti per giocare, per stare, per osservare, per fruire, per i bambini e i non più bambini. Oggetti per abitare la piazza in un rapporto di reciproca convivialità urbana. Fra i compiti del design vi è quello di contribuire a dare visibilità alle idee e di favorire un processo di progettazione sociale in cui i progettisti, con i loro specifici strumenti, possano operare come facilitatori. Un processo in divenire, di cui siamo felici oggi di condividere una tappa.
Raffaella Fagnoni



Link

www.istitutodeglinnocenti.it/notizia

Segnalazioni
2010 mostra / laboratori presso l'Istituto degli Innocenti, Firenze
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