Ministero della pubblica istruzioneAfam

Extreme Urban Concept Car

Studenti Niccolò Bernabei, Florentin Hortopan, Francesca Maltinti, Matteo Palmisano, Alessandro Pascolini
A.A. 2003 - 2004
ISIA Atelier
Supervisore Comitato Scientifico François Burkhardt

Il progetto è frutto di una ricerca sperimentale ed interdisciplinare che ha visto coinvolte molteplici discipline.

Progettazione
Paolo Deganello
Antropologia Sociale
Francesca Bianchi
Economia e Marketing
Giuliano Bianchi
Cultura del Progetto
Giuseppe Lotti
Innovazione tecnologica
Giovanni Del Signore
Tecnologie Multimediali
Antonio Glessi
Gestione delle attività professionali
Apostolos Petratos


Ripensare l'auto significa progettare un veicolo che instauri un rapporto nuovo con lo spazio circostante.
Riappropriarsi del landscape urbano significa poter alzare lo sguardo e vedere in trasparenza la città con i suoi alti palazzi, le vetrine, le persone... ma anche un nuovo punto di vista, una nuova esperienza urbana che amplifica l'esperienza dello spazio esterno, partecipando direttamente all'esperienza di mobilità urbana.
Definire un sistema abitativo, flessibile nella sua configurazione, significa trovare soluzioni semplici ed efficaci per una lunga permanenza interna, in un tempo ritrovato, attraverso una maggiore libertà di espressione e configurazione.
L'auto da tempo è concepita come uno spazio e non come luogo. La personalizzazione e la decorazione dell'abitacolo sono un mezzo di riappropriazione dello spazio trasformandolo da essenzialmente funzionale a luogo semanticamente caratterizzabile.
Il proprio spazio diventa facile e piacevole, in una continua ricerca della propria identità estetica e funzionale: essere liberi in un ambiente personalizzabile.
Sentirsi protetti dall'esterno e al contempo proiettati verso di esso, poter scegliere in ogni momento quale posizione assumere alla guida, salire e scendere con movimenti semplici, stimolare nuovi comportamenti abitativi. Progettare un mezzo urbano specializzato, sostenibile, flessibile e diverso.

Tettuccio tripartito a configurazione variabile, frame parabrezza, portiere scorrevoli su guida orizzontale, portellone posteriore su guida verticale, paraurti sagomato con angolo scoperto, sedile-panca low-profile, sistema di aerazione e di illuminazione diffusa, plancia comandi Drive by Wire, sono alcune delle proposte progettuali elaborate, con la consapevolezza che il progetto non ha la pretesa di essere una soluzione alle problematiche legate al futuro della mobilità personale urbana, ma piuttosto una riflessione concettuale e progettuale sulla ridefinizione tipologica e funzionale dell'abitacolo.

Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Google Plus