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Chiara Spagli, studentessa ISIA Firenze, tra i vincitori della XII edizione del “Premio Nazionale delle Arti 2016-17 / Sezione design”

Lo scorso 28 settembre 2017 sono stati premiati i vincitori della XII edizione del “Premio Nazionale delle Arti 2016-17 / Sezione design” dal titolo Future is Design organizzata da ISIA Faenza e promossa dal MIUR.

La neodiplomata Chiara Ganugi Spagli, con il progetto “INFORMAGLIE - Arte Informale come Sperimentazione Digitale per pattern a maglia”, si è aggiudicata il secondo premio nella categoria “Design del Prodotto" con la seguente motivazione: “per avere coniugato il mondo della maglieria con tematiche dell’arte moderna e nuove tecnologie realizzative, sviluppando un percorso di ricerca progettuale coerente ed esteticamente sofisticato”.

Informaglie è un progetto di sperimentazione digitale che si propone di rendere nuova dignità all’antica pratica del lavoro a maglia, attraverso i mezzi propri dell’autoproduzione, sfruttando le molteplici potenzialità della tecnologia Open Source. Risultato di questa sperimentazione, una serie di pattern realizzati con una macchina da maglieria Brother KH 950 “hackerata” con circuito AYAB, attraverso un percorso di decodifica del reticolo per la traduzione di file grafici in tessuto a maglia, dedicati al movimento dell’arte Informale. Nella poetica dell’Informale, sono la materia, il gesto, il segno che acquisiscono l’importanza della forma, ed è in questi nuovi soggetti che il progetto si identifica: la materia è dunque il filato - il gesto è il ripetitivo atto di azionare la macchina, il segno, inteso come semplificazione geometrica di un’immagine, è il codice che il computer invia alla macchina, la quale lo trasforma in tessuto a maglia.

I progetti vincitori sono stati selezionati tra i 105 in concorso da una giuria d’eccezione composta da Anty Pansera – past President dell’Isia di Faenza e storica del design, Luisa Collina, Preside della Scuola di Design del Politecnico di Milano e Presidente Cumulus, Beppe Finessi - Direttore responsabile della rivista INVENTARIO, il designer Giulio Iacchetti e Massimiliano Tonelli – direttore di Artribune e responsabile dei contenuti digitali di Gambero Rosso, che ha preso visione dei progetti, corredati da prototipi, pervenuti da ben 29 istituzioni italiane e 5 europee.

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