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Workshop come esperienza progettuale

Si è recentemente aperto il nuovo Anno Accademico in ISIA Firenze inaugurato con due workshop che hanno coinvolto gli studenti del triennio e dei bienni specialistici.

Il primo laboratorio è stato per loro l’occasione per conoscere e sperimentare un materiale sempre più usato nelle creazioni di designer e architetti: il bambù. Dopo una prima fase teorica dedicata agli aspetti tecnici, pratici e alle possibili applicazioni, sono stati creati due gruppi di lavoro. Il primo, sotto la guida della Prof.ssa Francesca Parotti e del presidente dell'Associazione Italiana del Bambù, Lorenzo Bar, si è cimentato nella costruzione di una stardome e di una serie di oggetti di uso quotidiano. Parallelamente il secondo gruppo ha lavorato alla creazione di un’installazione multimediale destinata al Labirinto della Masone a Parma, il più grande labirinto esistente, composto interamente da piante di bambù appartenenti a specie diverse. Il progetto, realizzato e attualmente installato presso il Labirinto, consente al visitatore di procedere creando un proprio percorso virtuale, parallelo a quello reale, che lo porta a visualizzare alcune celebri opere d’arte associate l’una con l’altra secondo assonanze, dissonanze e affinità, ma tutte intrinsecamente legate al tema del labirinto. 
I risultati del workshop sono stati presentati lo scorso 30 ottobre presso il Labirinto all’interno dell’evento “Under bamboo tree” una conferenza organizzata dalla Fondazione Franco Maria Ricci insieme all’AIB (Associazione Italiana Bambù).

Il secondo workshop è stato realizzato in collaborazione con l’architetto e designer Gaetano Pesce e il suo studio in occasione della mostra “Maestà tradita”. L’esposizione, dedicata all'attuale condizione della donna, promossa dal Comune di Firenze e organizzata dall’Associazione Mus.e Firenze con la consulenza storico-artistica di Sergio Risaliti e Vittorio Sgarbi, ha inaugurato lo scorso 21 ottobre presso il Museo del Novecento. Un gruppo selezionato di studenti ISIA ha partecipato alla realizzazione dell’allestimento intervenendo creativamente su alcuni elementi collaterali della mostra, che sarà visitabile fino all’8 febbraio 2017.

Le due esperienze sono una testimonianza diretta dell’approccio didattico portato da sempre avanti da ISIA che mette in relazione l’idea con il fare, la formazione con l’esperienza pratica, con una particolare attenzione riservata all’aspetto etico e responsabile della progettazione. Per questo motivo i docenti sono noti professionisti che operano nei più diversi settori, e ogni anno sono attivate convenzioni e scambi diretti con aziende e realtà produttive sia locali che nazionali.

L’accesso all’ISIA di Firenze è a numero chiuso (25 studenti per corso ogni anno) e propone un corso triennale di primo livello in Design del Prodotto, al quale possono accedere tutti coloro che sono in possesso di maturità di scuola superiore quinquennale, e due corsi biennali specialistici in Design del Prodotto o Design della Comunicazione.

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